Alessandra Coen

Etruscum Aurum

Le bulle in Etruria tra età tardo classica ed ellenistica

Biblioteca di «Studi Etruschi», 65
2021, 212 pp., con 23 illustrazioni nel testo e 31 Tavole f.t.
Brossura, 17 x 24 cm
ISBN: 9788876893346
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Argomento

Il lavoro è dedicato ad una categoria di oreficerie che, malgrado i numerosi accenni in vari contributi scientifici, non è mai stata oggetto di uno studio specifico. Vengono analizzati l’uso e il significato simbolico della bulla in base alle fonti storiche e letterarie antiche e alle interpretazioni degli studiosi moderni. Grazie ai dati offerti da queste importanti attestazioni, confrontati con le testimonianze storiche e letterarie e con le tematiche decorative riprodotte sulle stesse bulle è stato possibile tentare un quadro interpretativo sull’uso del monile nelle varie aree, soprattutto per risolvere la vexata quaestio se la bulla abbia assunto in Etruria lo stesso significato simbolico che rivestiva nel mondo romano. Il volume affronta anche il tema della riproduzione del monile nelle diverse produzioni artistiche, dalla coroplastica, che offre indubbiamente i dati più interessanti, alla ceramografia, alla megalografia e alle arti minori (in particolare gli specchi). L’ultima parte del volume è dedicata al catalogo descrittivo degli esemplari raccolti, ordinati secondo la tipologia individuata.

Allegati
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Indice

Introduzione

I. La bulla nelle fonti storiche e letterarie
Appendice: Le fonti storiche e letterarie

II. Tipologia
Gruppo I
Gruppo II
Gruppo III
Distribuzione topografica
Motivi decorativi
Dimensioni

III. I contesti
Etruria
Lazio
Umbria
Area medio-adriatica
Campania
Corsica
Conclusioni
1. Cronologia
2. Composizione dei corredi

IV. Le attestazioni iconografiche
La bulla come pendente isolato
Le composizioni a più bulle
Appendice: bulle ovali e trapezoidali

Catalogo
Conclusioni
Indice dei musei
Indice delle provenienze

Alessandra Coen
Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia (Etruscologia) presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Dal 1995 ha preso servizio come ricercatrice presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli studi di Napoli. È impegnata in diversi progetti di ricerca principalmente sul tema delle oreficerie etrusche, del collezionismo marchigiano di fine ‘800-inizi ‘900 e nello studio delle necropoli di Monte Abatone a Cerveteri e della necropoli di Calatia.