Articolo
Abstract

Il lavoro si occupa di due epigrafi in lingua e scrittura venetiche trovate anni fa nell’area urbana di Padova. I manufatti su cui sono apposte le iscrizioni sono due lamine bronzee a forma di pesce; un’iscrizione integra si legge solamente sulla lamina A. L’editio princeps si deve ad Anna Marinetti che ha fornito anche un commento dettagliato e prezioso del testo sotto molti punti di vista. Per quanto concerne le voci che ricorrono nel testo di A, seguendo la segmentazione proposta da Marinetti, viene avanzata una nuova lettura sintattica. Sulla base di un’etimologia indo-europea (con ampî riscontri in area indo-iranica e qualche riflesso anche in area italica), è identificato per la prima volta nel lessico venetico un termine-chiave per l’interpretazione ossia il dat. sing. kvekei “per il monumento votivo”. Inoltre, è presentata una spiegazione di voci fin qui oscure quali s´ani, eiham prim e, nel secondo costituente del testo, eios ques seguiti da dei numerali. La traduzione proposta è “per l’incolumità, Pelias´ Pokonis donò alla cara (dea) Eiha (“Viaggio”); questi (oggetti), che valgono XXX, sono un dono per il monumento”.

The article discusses two inscriptions in Venetic script and language, which were found some time ago in Padua. The inscribed artifacts consist of two bronze plaques in the shape of a fish; a complete inscription can be read only on plaque A. The editio princeps was prepared by Anna Marinetti, who also provided a commentary on the text that is very meticulous and valuable from many points of view. With respect to the recurring terms in the text of plaque A, following the segmentation advanced by Marinetti, a new syntactic reading is proposed. On the basis of an Indo-European etymology (with broad parallels in the Indo-Iranian area and some echoes in the Italic area as well), a key term in the Venetic lexicon is identified here for the first time, i.e. kvekei (dat. sing.) “for the votive monument”. Moreover, explanations are offered for the hitherto obscure terms s´ani, eiham prim and (in the second section of the text) eios ques followed by several numerals. The proposed translation is “for safety, Pelias´ Pokonis donated to the dear (goddess) Eiha (“Journey”); these (objects), which are worth XYZ, are a gift for the votive monument.”

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