Articolo
Abstract

Lo studio ha un duplice scopo, da un lato presentare il kottabos rinvenuto a Corchiano nel 1886 nella tomba 2 del I sepolcreto del Vallone finalmente rintracciato nelle Staatliche Antikensammlungen di Monaco di Baviera, dall’altro approfondire l’esame di alcuni kottaboi frammentari, alcuni poco noti e rinvenuti nel XIX secolo ed altri di recente rinvenimento, come quello della tomba dei Cacni di Perugia. Proprio in questo sito, nei contesti funerari, sembra espresso uno stretto legame tra aristocrazie guerriere ed il gioco del kottabos. Spesso associato con armi, il kottabos nelle sepolture perugine indica che il defunto intende identificare se stesso come capo militare di alto rango per il quale i simposi e l’intrattenimento del gioco del kottabos erano attività importanti. Viene infine avanzata l’ipotesi che le tombe di armati dotati di kottabos siano pertinenti al ceto aristocratico che aveva fatto il suo ingresso nel corpo sociale in armi per la difesa della civitas.

The purpose of this study is twofold: on the one hand, it presents the kottabos found at Corchiano in 1886 in tomb 2 of the First Cemetery at Vallone, which has finally been tracked down in the Staatliche Antikensammlungen in Munich, and, on the other hand, it further examines a number of fragmentary kottaboi, some little-known and found in the 19th century, others recently unearthed, such as the one from the Tomb of the Cacni at Perugia. At this site in particular a close link between warrior aristocracies and the game of kottabos seems to be expressed in funerary contexts. Often associated with weapons, the kottabos in Perugian burials indicates that the deceased intended to identify himself as a high-ranking military leader for whom the symposium and entertainment in the form of the kottabos game were important activities. Finally, the article proposes that the graves of armed men containing a kottabos pertain to the aristocratic group that had entered the social body under arms for the defense of the civitas.

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