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Abstract

I corredi funerari deposti in una tomba a due camere nella necropoli di Pian della Conserva (Tolfa) offrono numerosi spunti di ricerca: malgrado la tomba fosse stata già saccheggiata in precedenza, ha restituito gioielli in oro e argento, vasellame ceramico di produzione locale e di importazione dalla Grecia, nonché utensili metallici, relativi a numerose deposizioni succedutesi dalla fine del VII all’inizio del V secolo a.C. Tra i reperti metallici spicca il servizio di alari e spiedi eccezionalmente realizzato in piombo, che sfugge a un uso funzionale, ma che si può intendere come allusione allo status del defunto.

The grave assemblages found in a two-chamber tomb in the Pian della Conserva necropolis (Tolfa) provide numerous stimuli for research: although the tomb had already been plundered, it yielded gold and silver jewelry, ceramics (both locally produced and imported from Greece), and metal utensils. These are the remains of successive burials datable from the late 7th to the early 5th century BC. Noteworthy among the metallic finds is the set of firedogs and spits made exceptionally in lead, which renders them functionally useless but can be interpreted as an allusion to the social status of the deceased.

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