Abstract

A causa di una vaga somiglianza con lat. sacer, una communis opinio nata alla fine dell’Ottocento sostiene che etr. sacni significa “sacro”. Sviluppata da studiosi convinti che l’etrusco fosse una lingua indo-europea e che, quindi, stabilivano un legame genetico tra la radice italica *sac- e la parola etrusca sacni, questa teoria è stata da allora accettata dalla maggior parte degli etruscologi, sebbene oggi si sappia che l’etrusco è una lingua non indoeuropea di tipo agglutinante. Rileggendo con occhio nuovo le iscrizioni contenenti il termine sacni, e in particolare la documentazione funeraria, ci siamo accorti che ci sono indizi che portano ad una pista completamente diversa. Lo scopo di questo articolo consiste nel dimostrare che il significato più probabile di etr. sacni era “primo”; per quanto riguarda le forme articolate [+ animato] sacniśa/sacniśva e [– animato] sacnita/sacnica, suggeriamo di tradurle “il primo” / “i primi”.

Because of a vague resemblance to the Lat. sacer, a communis opinio dating back to the end of the 19th century holds that Etr. sacni means “sacred, holy”. Developed by scholars convinced that Etruscan was an Indo-European language and who, therefore, established a genetic link between the Italic root *sac- and the Etruscan word sacni, this theory has since been accepted by most etruscologists, although it is well known today that Etruscan is a non-Indo-European language of an agglutinative type. By re-reading with a new eye the inscriptions containing the term sacni, and particularly the funerary documentation, we realized that there were clues leading to a completely different track. The object of this paper is to show that the most probable meaning of Etr. sacni was “first”; as for the articulated forms [+ animated] sacniśa / sacniśva and [– animated] sacnita/sacnica, we think they literally translate as “the first”.

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