Articolo
Abstract

L’autore sottolinea come nel calendario romano Vertumnus fosse celebrato il 13 agosto, noto per essere dies servorum festus, dies natalis del tempio di Diana sull’Aventino e genetliaco di Servio Tullio, nato da una schiava e straniero apolide. Grazie al riesame di alcune fonti letterarie, e sulla base di considerazioni storiche, topografiche, religiose e sociali, vengono dunque dimostrati la liminarità di Vertumnus ed il suo rapporto con le dinamiche dell’integrazione e dell’affrancamento. Il teonimo, che appare inscindibile dal verbo vorto/verto, viene quindi collegato alla vertigo, volteggio antiorario previsto proprio nelle procedure dell’integrazione e della manumissio. In tale prospettiva è indagato anche il donario di Kanuta dal Fanum Voltumnae: dedicato sia in occasione della liberazione di Kanuta dalla servitus che delle sue nozze, conferma una competenza del santuario di Voltumna anche sull’affrancamento.

The author highlights how, according to the Roman calendar, the god Vertumnus was celebrated on August 13th, which was known as the dies servorum festus, the dies natalis of the temple of Diana on the Aventine, and the birthday of Servius Tullius, the king born to a slave. A re-examination of literary sources and review of historical, topographical, religious, and social considerations demonstrate the liminality of Vertumnus and his relationship with the dynamics of integration and emancipation. Consequentially, the theonym Vertumnus, which appears connected to the verb vorto/verto, is also related to the vertigo, the counterclockwise turn involved in the manumissio ceremony. In this perspective, the votive offering of Kanuta from the Fanum Voltumnae is also investigated. Dedicated on the occasion of both Kanuta’s liberation from servitus and her wedding, the offering confirms the sanctuary of Voltumna’s role in the sphere of emancipation.

In questo numero