Articolo
Abstract

Questo lavoro tratta delle tombe dipinte di Tarquinia, cercando di dimostrare l’utilità di un approccio più aperto alla lettura delle scene raffigurate nei rispettivi contesti, incluse quelle a soggetto erotico, attraverso la comparazione dei metodi seguiti da un lato dall’archeologia e dall’altro dall’antropologia culturale e dalla storia delle religioni antiche. Scopo ultimo dell’autore è dunque quello di contribuire a colmare la distanza fra discipline antichistiche diverse rendendo disponibili alle une e alle altre materiali spesso trascurati.

This article focuses on the painted tombs of Tarquinia, suggesting a broader approach to reading any given scene within its specific context, including erotic scenes, by drawing from the analytical methods employed by archaeologists on one hand, and by cultural anthropologists and historians of ancient religions on the other. The author thus intends to help bridge the gap between these fields of scholarship and to raise issues at times neglected by one field, at times by another.

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