Articolo
Abstract

Con appendice di Rosa Cannavacciuolo e Federico Poole

L’articolo è incentrato su una oinochoe figurata con motivo ornitomorfo e fitomorfo di probabile produzione corinzia proveniente dalla necropoli orientalizzante di Pontecagnano.
Il vaso è inquadrato nel vasto repertorio di tipo protocorinzio del centro picentino che può contare allo stato attuale oltre duemila esemplari. Com’è noto la ceramica protocorinzia diventa dominante in Occidente, stimolando la nascita di ateliers locali, che danno vita ad una molteplicità di stili. Per quanto riguarda la circolazione di originali protocorinzi, emblematico è il caso delle oinochoai del Cumae Group: in base all’analisi di J. L. Benson esse hanno una distribuzione molto limitata, sembrano assenti sul versante più orientale del Mediterraneo e secondo alcuni autori costituiscono una produzione deliberatamente fabbricata per l’Occidente.
In questo panorama si è cercato di inquadrare l’oinochoe della tomba 6038 nell’ambito delle produzioni protocorinzie e di tipo protocorinzio del PCA-PCM I su base morfologica e stilistica, tenendo conto anche delle più recenti opinioni sull’argomento.

This article focuses on a figured oinochoe, probably Corinthian-made, decorated with an ornithomorphic and phytomorphic motif, from the Orientalizing necropolis of Pontecagnano. The vase belongs to the site’s vast Protocorinthian repertoire which today comprises over two thousand examples.
As is known, Protocorinthian pottery became prevalent in the West, giving rise to local ateliers that created a variety of styles. Regarding the circulation of Protocorinthian originals, the case of the oinochoai of the Cumae Group is emblematic. According to a study by J. L. Benson, they had a very limited distribution and seem absent in the eastern Mediterranean. Some scholars propose that they were manufactured specifically for the West.
In this perspective, the authors seek to determine the oinochoe’s place among the Protocorinthian and Protocorinthian-type wares of the EPC-MPC I, based on morphology and style and considering the most recent views on the subject.

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