Articolo
Abstract

Questo contributo, partendo dal volume di Simon Stoddart, Power and Place in Etruria, fa il punto delle ricerche sul rapporto fra centri primari e loro territorio non fermandosi all’Etruria propria ma ampliando lo spettro dell’indagine all’Etruria padana e a quella campana. Dal punto di vista del metodo si pone una grande attenzione ai modelli sociali e a quelli geografici come pietra di paragone utile per le analisi nell’Italia del I millennio a.C. Per quel che riguarda i differenti comparti della penisola si pone una grande attenzione sulle scoperte più recenti e sulle diverse possibili letture e interpretazioni dei paesaggi che emergono nel corso del tempo. Il contributo si chiude con l’auspicio di una ripresa del confronto fra studiosi di diverse scuole e nazionalità perché solo attraverso di esso sarà possibile progredire in questo campo di ricerche.

This paper aims to reconsider the interaction between primary and satellite centers in inland Etruria, Etruria Padana and Etruria Campana, moving beyond Simon Stoddart’s recent volume Power and Place. In terms of methodology, the focus of this paper is on social and geographical models for the analysis of ancient Italy during the 1st millennium BCE. The most recent discoveries, together with their interpretations, are discussed stressing in particular the development of cultural landscape through time. This paper aims to contribute to the discussion between scholars from different nationalities and to bridging the gap between tradition of studies.

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