Gli «stationarii» in età imperiale

Gli «stationarii» in età imperiale

Maria F. Petraccia Lucernoni

Serta antiqua et mediaevalia, 3

2001, pp. 111, cm 18 x 25, in brossura

88-7689-162-5

1590-4210

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Abstract

Il termine "stationarius", oggetto di indagine per quanto riguarda il suo significato fin dalla fine del XIX secolo, deriva dal vocabolo "statio", come indica la stessa etimologia della parola, ed è attestato dal I sec. d.C. al VII-VIII sec. d.C.; ricorre ancora, sebbene riferito agli astri, nell'opera "Civitas Solis" di Tommaso Campanella, redatta nel XVII secolo. 

La ricerca si propone la raccolta sistematica delle fonti antiche sullo "stationarius" , nell'arco di tempo compreso tra il II sec. d.C. e il VII-VIII d.C. Le testimonianze, costituite dalla tradizione letteraria, storiografica e giuridica, nonché dalla documentazione, sono utilizzate per la ricostruzione di questa figura nei suoi diversi caratteri istituzionali, sociali, familiari, personali e per la comprensione della sua attività nel contesto storico della realtà imperiale romana. Si intende in tal modo delineare con concretezza documentaria una sfuggente e ambigua figura. Lo "stationarius" occupa infatti un posto di secondaria importanza nella scala gerarchica dei funzionari imperialie si presenta come un personaggio dagli evanidi contorni dalla difficile caratterizzazione.

 
Indice

Prefazione
Principali abbreviazioni
Introduzione: Storia degli studi

Parte prima: Gli «stationarii»
1. Cronologia e distribuzione geografica
2. Onomastica
3. Servizio
4. Carriera
5. Relazioni familiari e sociali
6. Cultura religiosa

Parte seconda: Prosopografia degli «stationarii»
Avvertenza
Elenco prosopografico

Conclusione
Bibliografia essenziale
Indici: Nomi di persona; Nomi geografici; Notabilia variaLoca laudata

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