Hereditas, adoptio e potere politico in Roma antica

Hereditas, adoptio e potere politico in Roma antica

Silvia Marastoni, Attilio Mastrocinque, Beatrice Poletti

Pubblicazioni del Dipartimento Tempo, Spazio, Immagine, Società dell'Università di Verona, serie storico-archeologica, 2

2011, pp. X-118, cm 17 x 24, in brossura

978-88-7689-263-9

2239-9801

Prezzo:$ 33.82

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Abstract

Questo volume nasce dalle ricerche di storia antica condotte in connessione con i corsi universitari della laurea magistrale in Discipline Artistiche e Archeologiche e del Dottorato in Storia dell’Università di Verona. 
Gli argomenti trattati sono volti a mettere in luce elementi che concorrevano alla definizione dello spazio e dei modi del politico in Roma, pur non facendo parte dei fattori normativi propriamente detti. Ad esempio, il potere politico non si ereditava, ma chi era erede di un uomo politico illustre faceva valere tale eredità e si imponeva facilmente nelle magistrature. 
Questo ed altri fattori, non rilevanti nel diritto, ma influentissimi nella pratica politica, vengono presi in esame. L’impostazione dell’opera, come pure della didattica universitaria e delle ricerche ad essa legate, è insieme storica e giuridica.

 
Indice

Prefazione

I. L’eredità come strumento di legittimazione di diritti politici. Introduzione al problema 
1. La norma della non ereditarietà del potere a Roma; 
2. La trasmissione ininterrotta del potere; 
3. Il Senato come erede del potere; 
4. Usucapio del potere politico; 
5. Legittimazione del potere; 
6. Ereditare la dignitas al potere: ideologia dell’impero romano; 
7. Ereditare la dignitas al potere attraverso l’adozione; 

II. La sepoltura di Romolo 
1. La sepoltura dei pezzi del corpo di Romolo; 
2. Il compito di seppellire; 
3. I senatori eredi di Romolo; 

III. L’eredità degli auspici 
1. Parentele ed eredità nella successione dei primi re di Roma; 
2. Interregno e auspici; 

IV. Le origini della repubblica e l’eredità dei Tarquini 
1. La trasmissione degli auspici dai re ai consoli; 
2. I primi consoli e l’eredità politica di Tarquinio il Superbo; 
3. La trasmissione ereditaria e il diritto dei patrizi agli auspici; 
4. L’eredità della Vestale Tarquinia; 

V. L’eredità politica nella tarda repubblica 
1. L’eredità politica di Caio Mario; 
2. L’eredità di Giulio Cesare; 

VI. L’eredità politica al tempo dei Severi 
1. L’ascesa al potere di Settimio Severo e l’eredità di Pertinace; 
2. Severo figlio di Marco Aurelio; 
3. Dopo Severo; 

VII. Le Auguste e la trasmissione del potere 
1. Imperatori creati dalle Auguste; 
2. Imperatori che ereditano il nome della madre; 
3. Divae filius

VIII. ‘Optima autem hereditas a patribus traditur liberis’ (Cic., De off., I, 33): paternità, patria potestà e cittadinanza 
1. Premessa; 
2. L’adozione crea lo statista: Scipione Emiliano; 
3. Padri padroni?; 
4. Bruto il vecchio; 
5. Pater e auspicia
6. Mores (il caso di Silano); 
7. Adelphoe; 
8. Conclusioni

 
Recensioni

- L'Antiquité Classiqué (2013), 82, pp. 553-554 (I. Cogitore)
- Latomus (2014/4), Tome 73, pp. 1128-1130 (Klaus Bringmann)
- Studi Romani (2012), LX 1-4, pp. 344-349 (E. De Longis)

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