Ceramica attica a figure nere nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia I, 1

Ceramica attica a figure nere nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia I, 1

La collezione Bruschi Falgari

Danilo Nati

Archaeologica, 168

Materiali del Museo Archeologica Nazionale di Tarquinia, 20

2012, pp. XVIII-166, Tavv. 102, cm 17 x 24, in brossura

978-88-7689-271-4


0391-9293

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Abstract

Oggetto di questo studio sono i vasi attici a figure nere conservati presso il Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense, non ancora compresi nella collana «Materiali del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia» dedicati a questa classe di materiali e che risultavano ancora inediti.
I vasi esaminati provengono dalla collezione Bruschi Falgari, raccolta locale appartenente ad una nobile famiglia cornetana, confluita nel 1916, congiuntamente con la Raccolta Comunale, a Palazzo Vitelleschi, sede dell’attuale Museo. Alla storia della collezione sono state dedicate in questa sede poche pagine introduttive, con l’intento di delineare brevemente le vicende che ne hanno determinato la formazione.
Il catalogo, che presenta in totale 50 vasi attici a figure nere, è diviso in due sezioni, la prima dedicata alle forme chiuse, la seconda a quelle aperte. All’interno delle due sezioni non si è proceduto secondo un ordine strettamente cronologico, ma si è preferito seguire l’ordine dei pittori, dei gruppi, o delle classi individuati, così come compare sul volume di J. D. Beazley, Attic Black Figured Vase Painters, edito ad Oxford nel 1956.
Ciascun vaso o gruppo di vasi che è stato possibile attribuire ad un pittore (ad un gruppo o ad una classe) è preceduto da una sintetica introduzione sul pittore (sul gruppo o sulla classe).
Per ogni vaso è stata redatta una scheda analitica, nella quale sono esposti i dati oggettivi del pezzo, comprensivi di luogo di conservazione, numero di inventario e misure, sempre espresse in centimetri. Nella descrizione del vaso vengono riportate le informazioni riguardanti lo stato di conservazione, il colore della vernice, l’uso del graffito e dei colori sovradipinti, la descrizione del profilo, della decorazione accessoria e di quella figurata. Seguono poi l’attribuzione e la cronologia, supportate da confronti morfologici, iconografici e stilistici. Alla fine della scheda è riportata la bibliografia relativa al singolo vaso presentato. Ad alcune anfore a collo distinto sono associati coperchi, i quali, condividendo lo stesso numero di inventario, vengono presentati subito dopo la scheda del vaso di loro pertinenza; rimangono tuttavia forti dubbi sulla reale appartenenza dei coperchi alle rispettive anfore, che almeno in alcuni casi appare fortemente inattendibile. Alle schede si accompagnano su tavole numerate i disegni del profilo dei vasi e, qualora presenti, deitrademarks, e le riproduzioni fotografiche, anche di particolari della decorazione figurata, nella convinzione che una documentazione grafica a fotografica di buona qualità sia di gran lunga migliore rispetto a una dettagliata descrizione verbale del vaso, per sua natura sempre parziale e soggettiva.

 
Indice

Introduzione
La collezione Bruschi Falgari

CERAMICA ATTICA A FIGURE NERE: LE FORME CHIUSE
Pittore di Ready; Exekias ed il Gruppo E; Pittore Affettato; Maniera e cerchia del Pittore di Lysippides; Il Pittore di Antimenes e la sua cerchia; Gruppo di Toronto 305; Gruppo di Princeton; Gruppo delle Tre Linee; Pittore di Euphiletos; Pittore del Naso Lungo; Pittore di Oxford 213; Il Gruppo del Perizoma ed il Pittore di Michigan; Gruppo di Leagros; Pittore di Monaco 1519; Gruppo del Fat Runner; Pittore di Edimburgo; Classe Doubleens; Pittore di Villa Giulia M 482.

CERAMICA ATTICA A FIGURE NERE: LE FORME APERTE
Pittore dei Gomiti in Fuori; Pittore di Teseo; Gruppo Leafless; Coppe-Skyphoi della Classe di Cracovia; Concordanze; Indice delle attribuzioni a pittori, gruppi e classi; Bibliografia; Tavole

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