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Testi trovati: 20
Successivi
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PITHECUSA Materiali votivi da Monte Vico e dall'area di Santa Restituta.
Lucia A. Scatozza Hoericht
I materiali esaminati concorrono a definire processi formativi e componenti della cultura artistica di Pithecusa, ove fiorì una grande scuola di coroplasti. Un primo nucleo di esemplari, che ha trovato sede presso il Museo di Villa Arbusto, risale alle ricerche condotte da Giorgio Buchner su Monte Vico; un secondo gruppo si riconduce alle tenaci ed abili ricerche di don Pietro Monti sullo stesso Monte Vico e nel quartiere delle fornaci sotto S. Restituta. (Archaeologica, vol. 147)
2007 pp. 116 e tavv. 28 fuori testo
9788876892257
Prezzo: Euro 95
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STIPI VOTIVE DELLE VENEZIE
Altichiero, Monte Altare, Musile, Garda, Riva.
A. MASTROCINQUE e G. GORINI (Edd.)
Dall'indice/From the contents:
Il deposito votivo di Altichiero a Padova (Fiume Brenta) di
L. ZAGHETTO e G. ZAMBOTTO.
Il deposito votivo di Monte Altare di G. GAMBACURTA e G. GORINI.
Il sito votivo di Musile di Piave di P. CROCE DA VILLA.
La stipe votiva di Monte S. Martino (Riva del Garda) di C. BASSI.
La stipe di località Bosco della Rocca di Garda (Verona) di A. BUONOPANE. (Archaeologica, 144; Corpus delle stipi votive in Italia, XIX)
2005 pp.293; tavv.55
88-7689-210-9
Prezzo: Euro 238
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L'ACROPOLI DI GELA. STIPI, DEPOSITI O SCARICHI.
Rosalba PANVINI, Lavinia SOLE
2005 pp. 203 tavv. 93 (Corpus delle stipi votive, XVIII; Archaeologica, 144)
88-7689-189-7
Prezzo: Euro 220
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METAPONTO. IL DEPOSITO VOTIVO FAVALE.
Maria Grazia LISENO
Questo lavoro si occupa dello studio del deposito Favale, frutto del saggio di scavo condotto da Adamesteanu negli anni 1968 e 1971.
L’analisi dei reperti provenienti dal deposito, condotta in assenza di informazioni stratigrafiche dettagliate, ha consentito di ricostruire l’intera gamma dei tipi coroplastici presenti, la documentazione più indicativa per formulare un'ipotesi relativa al culto.
Nell'affrontare il problema dell'individuazione della divinità destinataria delle offerte, accanto all'analisi iconografica delle figurine e tipologica dei materiali, viene sottolineata la posizione topografica del deposito, probabilmente facente parte di un vero e proprio santuario periurbano, ubicato subito fuori la città, in direzione della campagna e, pertanto, luogo di frontiera e di passaggio tra l'asty e la chora.
Il lavoro sul deposito Favale dà così anche un contributo agli studi sullo sviluppo urbanistico della città, sul suo rapporto con il territorio circostante e soprattutto sulla componente cultuale legata a questa relazione, con osservazioni che si interrogano sulla vita sociale del tempo.
2004 pp.136 tavv.70
(Archaeologica 142; Corpus delle stipi votive in Italia XVII)
88-7689-194-3
Prezzo: Euro 215
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I MATERIALI VOTIVI DELLA GROTTA DEL COLLE DI RAPINO
Maria Paola GUIDOBALDI
Dall'introduzione: Sul versante nord-orientale della Maiella, ai piedi del Monte Pologne (località Costa Le Solagne o Tazze) e a una quota di m 550 sul livello del mare, si apre una cavità naturale nota come Grotta del Colle. Il nome sembra derivare da quello di un castello medievale, detto appunto il Colle, che sorgeva nelle vicinanze. I primi rinvenimenti nella grotta , consistenti in "ossa di sterminata grandezza", risalgono agli inizi del XIX secolo, ma é soltanto a partire dal 1846, quando Th. Mommsen fornisce la prima edizione scientifica della "Tabula Rapinensis", trovata nei pressi di una sepoltura, che la Grotta del Colle attira effettivamente l'attenzione degli studiosi. (Archaeologica, 134; Corpus delle stipi votive in Italia, XV)
2002 pp. 80 tavole 10
887689182X
Prezzo: Euro 80
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IL DEPOSITO VOTIVO DALL'ACROPOLI DI CUMA.
M. CATUCCI/L. JANNELLI/L. SANESI MASTROCINQUE
Scoperto a Cuma nel 1911, sulla terrazza inferiore dell’acropoli che ospita il santuario di Apollo, il deposito votivo comprendeva una notevole quantità di materiale, oggi in gran parte perduto. Nel volume sono stati schedati 226 reperti in terracotta, afferenti alle categorie delle teste, della piccola plastica (statuette di togati, guerrieri, statuette femminili, kourotrophoi) e degli ex- voto anatomici, databili tra la metà del IV e la metà del II secolo a. C. I votivi sono frutto di una produzione standardizzata, che rivela un intreccio di motivi ed influssi stilistici differenti, derivati da modelli greci, medio-italici e della coeva produzione locale, campano-laziale, con la quale sono evidenti gli stretti rapporti di dipendenza e scambio. I votivi si indirizzano alla sfera della fecondità e, prevalentemente, della sanatio, a giudicare dall’alta percentuale di anatomici. Il rinvenimento del deposito nel settore settentrionale della terrazza, in un’area riservata del santuario e sottoposta in età ellenistica ad estesi interventi di risistemazione, indurrebbe ad ipotizzare una specializzazione di questo settore in funzione iatrica, forse da riconnettersi ad una rifunzionalizzazione in chiave salvifica dello stesso culto di Apollo.
2002 con 124 pagine di testo e 28 tavole b/n (Corpus delle Stipi Votive in Italia, vol. 16 - Archaeologica, vol. 138)
88-7689-202-8
Prezzo: Euro 198
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UN TEMPIO ARCAICO NEL TERRITORIO DELL'ANTICA TEMESA. L'EDIFICIO SACRO IN LOCALITA' IMBELLI DI CAMPORA SAN GIOVANNI.
Gioacchino Francesco LA TORRE
(Corpus delle Stipi Votive in Italia vol. XIV; Regio III fasc. 4)
2002 pp. 388 figg. 70 tavv. 34
8876892060
Prezzo: Euro 250
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STIPI VOTIVE DELL'ETRURIA PADANA
(Corpus Stipi Votive in Italia, XI Regio III, 3 - A. 128)
Monica MIARI
Il volume prende in esame le testimonianze archeologiche a carattere votivo diffuso
nell'Etruria padana in un'epoca compresa tra il VI e la prima metà del IV sec. a.C. Attraverso l'esame dei singoli complessi votivi e sulla base dell'analisi del loro articolarsi nei diversi comparti territoriali dall'Emilia occidentale fino al delta padano, lo studio tratteggia il quadro di una realtà archeologica complessa, in cui le nuove forme del sacro affermatesi con
l'espansione etrusca, lo sviluppo urbano e la creazione dei nuovi assetti territoriali, coesistono con i retaggi di una religiosità protostorica che continua ad esplicarsi sia nella sfera naturale che in quella domestica.
2001 (Archaeologica, 128)pp.400 tavv. 25 ill. 59
88-7689-179-X
Prezzo: Euro 413,17
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IL SANTUARIO DI PUNTA DELLA VIPERA (SANTA MARINELLA - COMUNE DI CIVITAVECCHIA) I: I MATERIALI VOTIVI.
Annamaria COMELLA
(Corpus delle Stipi Votive in Italia, vol. XIII; Regio VII fasc. 6)
2001 pp.156 tavv. 42
8876892087
Prezzo: Euro 180
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MATERIALI VOTIVI DAL FORO TRIANGOLARE DI POMPEI.
Maria Teresa D'ALESSIO
(Archaeologica, vol. 130 - Corpus delle Stipi Votive in Italia, vol. XII)
2001 pp. 186 tavv. 31
887689165X
Prezzo: Euro 206,58
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