Testi trovati: 155

Successivi 10

CERAMICA ETRUSCO-CORINZIA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI TARQUINIA

Roberta GABRIELLI

Il volume costituisce un catalogo delle ceramiche etrusco-corinzie del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia appartenenti alla Raccolta Comunale e alla Collezione dei conti Bruschi Falgari. I più di seicento esemplari vengono suddivisi in classi, di ciascuna delle quali vengono illustrate le caratteristiche più salienti e i centri di produzione, così come sono anche analizzate nel dettaglio le tipologie.
("Archaeologica", 155) ("Materiali del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia", 19)

2010 pp. xiii-567 tavv. 30 figure 26
isbn 978-88-7689-251-6
Prezzo: Euro 190,00

Ordina
LA PUGLIA CENTRALE DALL'ETÀ DEL BRONZO ALL'ALTO MEDIOEVO. ARCHEOLOGIA E STORIA. Atti del Convegno di Studi (Bari, 15-16 giugno 2009), a cura di L. Todisco
AA.VV.
La pubblicazione, curata dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Università degli Studi di Bari, presenta i risultati più significativi della ricerca storico-archeologica in Puglia centrale. I contributi, affidati a numerosi studiosi, propongono una lettura storica attraverso una pluralità di prospettive, con lo scopo di ricostruire la rete degli scambi di merci, ma anche di idee e cultura, in cui il territorio dell'antica Peucezia ha sempre assunto un ruolo di grande vitalità, aperto a contatti con l'intero bacino del Mediterraneo. Il volume si avvale anche di una ricca documentazione iconografica, che contribuisce a rendere l'opera un contributo originale e qualificato alla conoscenza della storia archeologica della Puglia.
(Archaeologica, 157)

2010 pp. 700 con 79 figure e 72 tavole fotografiche
isbn 978-88-7689-249-3
Prezzo: Euro 250,00

Ordina
THE CIPPUS INSCRIPTIONS OF MUSEO NAZIONALE DI TARQUINIA


Jorma KAIMIO
Il censimento di Kaimio ha documentato un totale di 322 esemplari di piccoli cippi sepolcrali tarquiniesi, tra conservati e perduti, ai quali va aggiunto un cippo volsiniese, conservato a Palazzo Vitelleschi (n. 13). Tra i materiali da lui visti nel Museo o noti dall'inventario, si contano 13 cippi etruschi inediti e 26 latini pure inediti, mentre gli esemplari editi e conservati nel Museo sono 73; 39 sono noti solo dal CIE, e 81 dal solo CIL, cui si aggiungono 46 cippi dagli scavi Lerici al Fondo Scataglini, 20 da edizioni di "Studi Etruschi", e 12 da altre pubblicazioni. Questo ingente materiale epigrafico, sostanzialmente omogeneo, costituisce un documento prezioso della società tarquiniese, che tra II e I secolo a.C. si presenta in via di rapido cambiamento, benchè al tempo stesso faccia mostra di restare tenacemente attaccata alle tradizioni patrie.

(Archaeologica, 154)
(Materiali del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, 18)

2010 pp. XII - 215 con numerose illustrazioni nel testo
isbn 978-88-7689-242-4
Prezzo: Euro 230,00

Ordina
LEONTINOI. ARCHEOLOGIA DI UNA COLONIA GRECA

Massimo FRASCA
Il volume del Prof. Massimo Frasca (docente di Archeologia della Magna Grecia presso l’Università degli Studi di Catania) ripercorre la storia archeologica della colonia greca di Leontinoi, una città spesso trascurata dagli studi scientifici sulla Sicilia antica, la cui comprensione è complicata dalla difficile lettura del terreno e del contesto archeologico. L’Autore, avvalendosi della quasi trentennale esperienza di scavi nel sito, riesamina, alla luce delle nuove acquisizioni, tutta la documentazione, dalle pionieristiche campagne archeologiche di Paolo Orsi alle proficue ricerche avviate, dopo la Seconda Guerra Mondiale, dal prof. Giovanni Rizza dell’Università di Catania, in sinergia con la Soprintendenza di Siracusa e con la comunità lentinese. La riflessione, spesso problematica, sui dati archeologici, storici e artistici di Leontinoi, legati alla complessa realtà topografica del sito, consente all’A. di tracciare un profilo inedito della colonia calcidese, dallo stanziamento su due colli distanti dal mare, ubicazione del tutto insolita per una fondazione greca, ai rapporti di coesistenza con le popolazioni indigene già presenti nel sito, dalla rapida ascesa economica e politica dei primi secoli di vita della colonia, fino agli anni difficili del conflitto con Siracusa e al lento declino economico della Leontini romana.

2009
pp. 182 figg. 28 tavv. 23
(Archaeologica, 152)
isbn 978-88-7689-239-4
Prezzo: Euro 65,00

Ordina
LA TOMBA BRUSCHI DI TARQUINIA.

Valentina VINCENTI

La tomba Bruschi di Tarquinia, appartenuta alla gens apunas, risale alla seconda metà del IV secolo a.C. ed è affrescata da una serie di cortei magistratuali che portano ad assimilarla alle tombe del Convegno e del Tifone. Le tormentate vicende seguite alla sua scoperta, nel 1864, hanno condotto alla perdita del corredo ed allo smembramento del contesto iniziale. Il paziente lavoro di Valentina Vincenti ha il merito di aver ricostruito l'unità del sepocro di cui vengono esaminati architettura, pitture, sarcofagi ed iscrizioni, fornendo un'edizione critica, quanto più completa possibile, del monumento. L'opera è completata dall'esame dei documenti d'archivio.
Dal sommario/Premessa; I. La scoperta e la storia degli studi; II. L'architettura ed il sistema decorativo; III. L'iconografia e l' iconologia; IV. I sarcofagi; V. Le iscrizioni; VI. Lo stile e la cronologia; Appendice I; Appendice II; Bibliografia.


2009
pp. 190 tavv. 23 di cui 13 a colori

isbn 978-88-7689-235-6
Prezzo: Euro 190

Ordina
IL CASTELLO DI ILLASI. STORIA E ARCHEOLOGIA.
(Archaeologica, 151)
A cura di Fabio Saggioro - Gian Maria Varanini

Il libro presenta i risultati di 5 anni di indagini storiche e archeologiche sul castello di Illasi (VR), situato nelle colline a est di Verona, condotte attraverso l’analisi delle fonti scritte, delle architetture in elevato e degli scavi archeologici. Si segue pertanto l’evoluzione dal castello-villaggio (X-XII secolo) al castello che svolge una funzione di fortezza e di residenza signorile (XIII-XIV secolo), attraverso momenti di incisiva trasformazione e ridefinizione degli spazi interni. Questo processo è ricostruito sullo sfondo delle trasformazioni dell’organizzazione territoriale dell’area circostante.

Dal Sommario: Introduzione; 1. Organizzazione del territorio e insediamento a Illasi nel Medioevo. Un castelletto e una pieve per due valli; 2. Architetture e topografia del castello; 3. Scavi archeologici al castello di Illasi (ANNI 2004-2008); Materiali provenienti dagli scavi archeologici (2004-2008); Sintesi e prospettive di ricerca; Bibliografia.
In corso di stampa

2009 pp. 300 tavv. 50
isbn 978-88-7689-237-0
Prezzo: Euro 90

Ordina
EROS NELLA GRECIA ARCAICA E CLASSICA. ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA.
Elisa PELLEGRINI

Il volume di E. Pellegrini esplora le valenze culturali, religiose e ideologiche di Eros e tutte le relative testimonianze figurate nella ceramica, nella pittura e nella scultura, spaziando nel vasto e poliedrico mondo greco dall’età arcaica fino alle soglie dell’Ellenismo. L’esame delle fonti letterarie e delle testimonianze epigrafiche completa l’opera.

Sommario/Introduzione; 1. Eros: la nascita di una personificazione; 2. Tra demoni alati ed Eros: un problema aperto; 3. Immagini di Eros in età classica; 4. La grande diffusione dell’immagine del dio nel IV sec. a.C.; 5. Alla ricerca dei luoghi di culto. Testimonianze epigrafiche; Testimonianze figurate; Conclusioni; Bibliografia; Indici.
(Archaeologica, 149)

2009 pp. 620 tavv. 59
isbn 978-7689-222-2
Prezzo: Euro 270

Ordina
THE NECROPOLIS OF POGGIO CIVITATE (MURLO). BURIALS FROM POGGIO AGUZZO.
ANTHONY TUCK

In the autumn of 1972, American archaeologists working at Poggio Civitate (Murlo) began the first controlled exploration of the site's necropolis. The burial ground, called Poggio Aguzzo, is situated on a small spur hill projecting north of the main ridge of Poggio Civitate. The nine graves excavated at that time form the basis of this study but represent only a portion of the cemetery. Logistical difficulties prevented further exploration and the area has never been reexamined since. The full extent of the necropolis remains unknown. Unlike many corpuses of Etruscan tombs, the burials from Poggio Aguzzo are not the only aspect of the site that has been explored. The cemetery is situated about 350 meters to the west of the plateau of Piano del Tesoro, the area of most extensive excavation on Poggio Civitate. Since the inception of excavations on the plateau in 1966, archaeologists have uncovered the remains of two phases of building. The first structure discovered dates to roughly 600 B.C. to 550/535 B.C. and is frequently referred to as the "Upper Building" . This monumental, 60x90 meter building was ornately decorated with terracotta akroterial sculpture, molded frieze plaques and antefixes, and decorative lateral and raking simas . Further excavation, initiated in 1970, revealed the remains of an earlier group of at least three structures, all of which were also elaborately decorated. These buildings, which include a large residential structure, a workshop, and a tripartite building of possible religious function, formed a complex of socially related buildings . The complex was destroyed in what appears to have been an accidental fire around the end of the 7th century BCE and surviving evidence from this phase of occupation on Piano del Tesoro suggests a degree of chronological overlap between this complex and the 1972 sample of burials interred on Poggio Aguzzo. Since Poggio Aguzzo and Poggio Civitate are part of the same hill, we may assume that Poggio Aguzzo served as the necropolis of Poggio Civitate. The burials included in this study are all simple fossa burials. Graves were dug directly into the earth, apparently down onto bedrock, although the bedrock was not cut away. Bodies were placed in the fossae and the earth was replaced. In one instance, Tomb 7, it appears that flat stones were at least partially placed over the corpse as well.
(Archaeologica, 153)

2009 pp. X-146 figg. 16 tavv. 33
978-88-7689-217-6
Prezzo: Euro 180,00

Ordina
ETRUSCAE FABULAE. MITO E RAPPRESENTAZIONE


Ilaria DOMENICI
Il volume offre una rassegna di dati essenziali per lo studio della mitologia nel mondo etrusco. L'Autrice ripercorre, evidenziandone i momenti-chiave, la storia del graduale recupero della conoscenza del mito in Etruria, dalle prime teorizzazioni del Cinquecento, fino al dibattito critico dei nostri giorni. Avvalendosi di un approccio volto a valorizzare le peculiarità del racconto mitico per immagini, delle quali si ricostruisce la derivazione dall'ambiente culturale greco, l'opera mostra il processo di organizzazione di un'identità che, proprio attraverso le immagini, veicola anche precisi messaggi politici.
(Archaeologica, 156)

2009 pp. XVI-320 figg. 21 e 6 tavole fuori testo
isbn 978-88-7689-253-0
Prezzo: Euro 200,00

Ordina

MELISSA. Archeologia delle api e del miele nella Grecia antica.

Marco GIUMAN
Nel complesso mondo mitologico della Grecia antica, l’ape viene a rivestire un importante significato metasimbolico. Identificata dalle fonti antiche – così già in Esiodo e Semonide – come proiezione della donna virtuosa e di retti principi, sulla scorta di osservazioni di carattere paraetologico che sono ben documentate nei trattati di biologia antica, questo insetto laborioso e parco si trasforma in un nitido vettore del mondo femminile e delle chiavi funzionali ad esso riconducibili. Proprio il miele, d’altra parte, costituisce per il mondo dell’antichità un elemento essenziale ed insostituibile non solo da un punto di vista alimentare ma anche in una prospettiva medica e rituale. È proprio in virtù di questo particolare percorso che intorno all’ape, al miele e al favo vengano ad organizzarsi complesse tradizioni mitiche e/o cultuali di fondamentale importanza per la comprensione di molte dinamiche sacrali di natura prevalentemente ctonia. È il caso, ad esempio, della dea di origine cretese Melissa, la Ninfa/ape, o delle vicende che vedono coinvolto l’eroe Aristeo, colui il quale avrebbe insegnato agli uomini le tecniche dell’apicoltura; È in una prospettiva esegetica di tipo eminentemente comparativo dunque che si colloca la ricerca di Marco Giuman, nel tentativo di mettere a fuoco – sia in senso diacronico che funzionale – le dinamiche fondamentali che vengono caratterizzando la simbologia dell’ape e la sua mutevole percezione nel mondo della Grecia antica.


2008 pp. XVI-278, tavv. 23, figg. 23
(Archaeologica, 148)
978-88-7689-213-3
Prezzo: Euro 170

Ordina

Successivi 10